Domenica, Maggio 20, 2012
In scena al Teatro delle Celebrazioni dal 17 al 18 febbraio 2012
Ancora una volta Lillo e Greg divertono tantissimo il pubblico (me compreso) e ancora una volta lo fanno con ironia, educazione, arguzia. La loro comicità ormai nota al grande pubblico per il loro programma radiofonico e per le numerose partecipazioni in tv, è bella, come quella di una volta, come quella dei grandi maestri degli anni 60 e 70, che non avevano bisogno di parolacce per far ridere. Qui non c'entra nemmeno la satira, qui è divertimento puro. In una scenografia che richiama, giustamente, il periodo cinematografico che i nostri decidono di parodiare, con l'ausilio di un maxischermo su cui vengono proposte immagini e gag registrate e funzionali allo sviluppo, "L'uomo che non capiva troppo", al di là del titolo, fa il verso al mitico 007 e al genere spy story che ha prodotto anche capolavori. Parodia che gli amanti di James Bond avranno apprezzato. Lillo è l'ignaro uomo che si ritrova, suo malgrado, circondato da spie, che non possono rivelargli tutto, ma che alla fine devono farlo. Ma lo fanno parlando in codice, anzi, parlando un linguaggio che appunto non è comprensibile a un civile. Una lunga supercazzola, che dimostra come una semplice e notissima gag possa essere sapientemente inserita in un contesto e permettere uno sviluppo drammaturgico per aumentare esponenzialmente la propria carica comica. Se non avete visto questo spettacolo, avete perso 2 ore di risate. Afastani, arimonni e palanàstero inclusi.
Carlo Magistretti
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