Domenica, Maggio 20, 2012
In scena dall'8 al 9 febbraio 2012 al Teatro Europauditorium
Quando ci sono le idee lo spettacolo è praticamente fatto. Diciamo che qui si parte bene, con dei ballerini di altissimo livello, e questo aiuta. Poi però non basta: ci vogliono delle coreografie, delle scenografie, delle intuizioni, delle idee. Tutto questo in Tap Dogs c’è e quindi lo spettacolo diverte anche chi non ha la passione per la danza, anche chi non ama più di tanto il tip tap. In fondo l’operazione che è stata fatta è semplice e geniale, come spesso accade alle idee semplici e geniali: il tip tap è un genere rimasto ancorato (non solo nell’immaginario collettivo) a Fred Astaire in quei film patinati (e anche un po’ impolverati) degli anni ’50. Come la danza è stata portata ai giorni nostri, perché non si poteva aggiornare il tip tap? E in fondo, osservando questi ballerini, si nota come la sostanza del tip tap, i suoi passi, le sue basi non siano affatto cambiate. Cambia solo il contorno: ambientando tutto in un’atmosfera urbana (un cantiere) con costumi quindi adeguati, con musiche fatte per lo più da percussioni e pochi suoni elettronici, si ottiene questo aggiornamento facile ed efficace. Poi coreografie un po’ più azzardate, il bastone con cui Fred Astaire danzava sostituito da un pallone da basket, ancora l’acqua come in “Singing in the rain”… insomma: niente di nuovo ma tutto nuovo per questo spettacolo che sprigiona energia, coinvolge e non annoia. Bravi davvero.
Carlo Magistretti
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