Giovedì, Febbraio 23, 2012
In scena ai Teatri di Vita dal 13 al 15 gennaio 2012.
Cosa c'è nel frigo? La solitudine, o meglio, il vuoto interiore che la solitudine ci lascia dentro quando ci sentiamo abbandonati. La protagonista del testo di Copi (autore franco-argentino) è una ex fotomodella che a 50 anni, sul viale del tramonto, si ritrova sola, abbandonata più dalla bellezza che dal resto. Almeno questo è ciò che sembra mancarle di più. Il vuoto che ha, lei cerca di colmarlo inventando personaggi immaginari che popolano la sua casa, la sua vita, il suo frigo. E' un testo divertente che ben rappresenta l'io e la paradossale solitudine che a volte si prova anche vivendo in una grande città o in una vita ricca di rapporti interpersonali, come a dire: non conta quante persone conosci ma quali persone conosci. La casa della protagonista de "Il frigo" è popolata da personaggi che -chissà- a suo tempo hanno davvero fatto parte della sua vita o forse non sono mai esistiti, ma questo non importa. E' invece importante dire che sarebbe stato uno spettacolo con molta meno forza se non fosse stato interpretato da Eva Robin's e da tutto ciò che rappresenta. E' tra l'altro uno spettacolo molto faticoso perchè una sola attrice in scena deve interpretare tutti i personaggi (che quindi devono avere caratteri ben distinti) con annessi continui cambi d'abito, che complicano ulteriormente le cose. La regia di Adriatico è lineare, semplice, minimalista e perciò efficace. Uno spettacolo divertente e intelligente, che piace al pubblico anche per i tratti di grottesco che a volte ha.
Carlo Magistretti
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